Intervista ad un Maggiaiolo

Abbiamo intervistato per voi Feliciano Debenedictis, un giovane maggiaiolo. Ecco le sue risposte!

Perche´ sei maggiaiolo?

La mia famiglia lo e`, lo sono per famiglia. Sono cresciuto in mezzo ai buoi. Lo porti dentro, ci sei tutti i giorni per le mucche. Io da sempre lo faccio, curo gli animali, e` la mia vita quotidiana, per me e` come l’acqua. Ricordo lo scorso anno dovevo recuperare una materia negli ultimi giorni di scuola, ma c’era il maggio. Non sono andato a scuola, non potevo perdermi la festa! (Comunque mi hanno promosso, eh!). E’ una devozione all’animale!

Sei mai stato alla cima?

Mai, in 19 anni mai.

Come scegli la coppia di buoi?

Si sceglie una coppia di vitelli maschi che abbiano qualcosa in comune (la lunghezza e la forma delle corna, ad esempio). Sono capi di razza podolica o maremmana, animali che delle nostre terre hanno fatto il loro habitat naturale e si sono ben adattate al clima e all’ambiente, vivono quasi tutto l’anno al pascolo; possono essere anche incroci, si scelgono i piu` belli dell’azienda.

Vengono scelti quando sono ancora piccoli, hanno 5 – 6 mesi, quando si iniziano appena a formare. Una volta scelti, mangiano di piu`, anche la madre mangia di piu`, deve produrre piu` latte. E, soprattutto, inizi a starci sempre vicino, a giocarci, a far capire che non gli farai del male.

Come si preparano?

Per prima cosa si mette “u mschett” [l’anello, n.d.r] al naso. Non fa male, ma all’inizio da fastidio: le mucche possono infilare la lingua nel naso, per questo si cosparge u mschett con miele e zucchero, cosi` si abituano, non hanno piu` fastidio. Si mette poi la corda vicino alle corna per ngaplarl [legarli]. L’accappator deve andare vicino alle corde del compagno, le due corde si incrociano e i due buoi iniziano a vivere a coppia: mangiano nello stesso recipiente, non devono litigare. Gli animali vengono castrati a 2 anni circa, dopo lo sviluppo completo dell’ossatura e della muscolatura; la castrazione e` obbligatoria e viene effettuata a’mmangator [nel giorno di luna calante] di marzo o di settembre (a giugno fa caldo, l’animale e` piu` grasso e ne risente di piu`). L’animale purtroppo soffre per qualche settimana, ma va fatto per forza perche´ altrimenti puo` diventare aggressivo, facilmente perde le staffe e non si puo` rischiare che durante la festa faccia del male a se stessi e agli altri; e poi in questo modo e` piu` difficile che fuoriesca l’ernia, dato che trasportando pesi di un certo calibro il rischio e` elevato. La castrazione tramite farmaco non esiste, e se anche esistesse andrebbe a rovinare la costituzione dell’animale. Io mi affido ad un veterinario per una procedura piu` sicura e soprattutto perche´ cosi` prima di eseguire la castrazione l’animale viene sedato con un anestetico molto concentrato; e` un intervento che non comporta l’uscita di sangue e tantomeno cicatrici; in seguito, per almeno due settimane, l’animale ha solo bisogno di attenzioni e cure per evitare che s’impigli, lo si fa stare in un recinto sempre munito di acqua e mangime perche´ deve rimettersi in forza.

Per cosa sono usati questi buoi?

Durante l’anno non fanno niente: dormono, mangiano, pascolano. Vivono circa 15 anni, vivono molto piu` degli altri: un toro da monta viene tenuto al massimo 5 anni, altrimenti si accoppia con le figlie. La loro carne non si puo` mangiare perche´ e` dura! Alla coppia vengono riservati particolari trattamenti: ogni giorno andiamo a dare da mangiare all vacc [alle mucche], ma au parecchj [la coppia di buoi scelta per la festa ndr] diamo da mangiare di piu`. Abbiamo un mangime solo per loro: se alle mucche diamo fafodd, fave macinate, au parecchj diamo anche mais, uashnedd, anche le mele, mangia con piu` gusto ma bisogna stare attenti a non esagerare perche´ loro non riconoscono il senso della sazieta`.

L’aspetto religioso? [appena fatta questa domanda, magari per un segno divino, arriva il prete, don Peppe]

L’aspetto religioso e` fondamentale. A proposito, Don Pe`, aia vne` a bndec l vuj [devi venire a benedire i buoi]! Nella campana, poi, c’e` un fiocco nero con tre nodi, come una sfascinatura; i tre nodi rappresentano la trinita`. La benedizione del parroco e` fondamentale e se manca e` come se mancasse una piccola parte per poter essere completamente pronti!

Bevi durante la festa?

No, niente. Abbiamo una grande responsabilita`: nei confronti delle altre persone, nei confronti nostri e soprattutto d u parecchj, che fai, lo cresci per tutto l’anno e poi rischi?

E ci si prepara prima per la festa, ci si allena?

Ovvio, almeno due mesi prima si inizia! Da piccoli, quando hanno 8-10 mesi, si usa un giogo piccolo, si attacca una catena dietro che serve a fare rumore, confusione, per farli abituare, e` la prima cosa da fare per evitare che durante la festa si spaventino e abbiano reazioni che possono risultare pericolose per loro e per le persone intorno. Bisogna poi prepararli anche alla fatica in modo graduato. Possono trasportare “il maggio” anche alla tenera eta` di un anno. Io ho due coppie, una coppia ha 6 anni, una uno; entrambi partecipano alla festa!

Parli della coppia come se fosse una cosa sola...

Si, sono sempre cresciuti insieme. Se muore uno, muore la coppia. Il singolo puoi provare ad adattarlo, ma non e` piu` la stessa cosa: e` cresciuto praticamente con l’altro, non e` facile farlo abituare ad un altro bue. Ad esempio, se l’amico [uno dei due membri della coppia] muore, togliere quello vivo da vicino al morto e` difficilissimo, e` nervoso, non vuole allontanarsi.

Il posto al Maggio come è assegnato?

Moltissimi anni fa il posto nel trasporto del maggio veniva scelto a rotazione continua scalando ogni anno. Poi nel tempo ci e` stato un sorteggio tra vari numeri che rappresentavano il posto e in base al numero veniva assegnato il posto. Questo e` un racconto di mio nonno. Oggi i posti sono fissi, assegnati. Prima avevo il posto vicino alla croccia, li venivano leggermente maltrattati e allora mio nonno decise di prendere uno spond proprio e questo sara` nostro sempre ora, mio dei miei figli dei figli dei miei figli e cosi via. Se una coppia che ha il posto assegnato e non puo` partecipare un anno alla festa i padroni della coppia scelgono chi deve prendere il loro posto, se non lo fanno allora i dodici tredici posti del maggio decidono chi deve andare. Se due famiglie hanno due coppie e si devono contendere il posto fanno un po’ ciascuno. Arrivati in paese e` ovvio che vorranno andare entrambi a trasportare il maggio perche´ e` un segno di fierezza e orgoglio. Soprattutto nella discesa del maggio.

 

Intervista raccolta da Elena Mastronardi e Angela D'Anzi, durante la prima riunione del gruppo giovani acta